L’Associazione Italiana Celiachia (AIC) Regione Marche fondata nel 1982 da un piccolo gruppo di familiari di bambini celiaci oggi conta circa 1500 soci. Numerose e diversificate sono le attività promosse dall’Associazione, in linea con le finalità della Federazione Nazionale, di cui fa parte.
Il suo scopo è promuovere l’assistenza del soggetto celiaco, migliorare la sua qualità di vita e favorirne l’integrazione nella società. Negli anni c’è stata sicuramente un’importante evoluzione per quanto riguarda le sue attività: inizialmente AIC era impegnata nel soddisfare i bisogni primari, che si traducevano nella richiesta di alimenti senza glutine e nella loro disponibilità. Nel tempo ulteriori necessità sono emerse nella comunità dei celiaci e anche AIC ha migliorato i suoi strumenti per poter raggiungere sempre più sostanziali obiettivi.
Fin dalla sua istituzione si è sempre fatta promotrice di numerosi progetti, collaborando attivamente con Enti e/o Istituzioni pubbliche e private.
Ha stimolato in particolare la formazione della classe medica mediante incontri di aggiornamento e convegni.
Aderendo ad un protocollo nazionale per la creazione di un network di locali informati sulla celiachia AIC Marche ha fatto sì che anche nella nostra Regione numerosi ristoranti, pizzerie, gelaterie, bed&breakfast e alberghi potessero offrire un servizio idoneo e sicuro al cliente celiaco.
L’Associazione promuove costantemente iniziative volte ad una corretta conoscenza della condizione del celiaco presso strutture pubbliche, amministrative e sanitarie e alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica.
E’ impegnata inoltre nel sostegno della ricerca scientifica come strumento primario per migliorare i molteplici aspetti della celiachia: dalla diagnosi alla terapia, dalla qualità organolettica e nutrizionale delle formulazioni dei prodotti dietoterapici al miglioramento tecnologico anche in campo agronomico.
La celiachia o morbo celiaco è un’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente in alcuni cereali, quali frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta, triticale.
Attualmente l’unica terapia che garantisce al celiaco uno stato di salute del tutto sovrapponibile a quello di una soggetto sano, è la dieta priva di glutine seguita rigorosamente e scrupolosamente per tutta la vita.
Il celiaco deve sostituire pane, pasta, pizza, biscotti e altri prodotti da forno con gli equivalenti ottenuti con farine alternative di mais, riso, amaranto, tapioca, roveja, lupino, grano saraceno.
E’ necessario inoltre porre attenzione ad un corretto stile di vita poiché anche piccole tracce di glutine (superiore a 20 parti per milione) possono causare danni alla mucosa intestinale con conseguente malassorbimento.
In tale ambito è fondamentale il ruolo svolto dall’Associazione nell’educare il neo-diagnosticato celiaco ad una sana ed equilibrata alimentazione ed ad un corretto stile di vita.
L’incidenza della celiachia negli ultimi anni è variata profondamente: negli anni ’80 era di 1 soggetto ogni 2-3000 persone fino ad arrivare ai giorni nostri in cui l'incidenza è di 1 soggetto su 100-150 persone.
500.000 sono gli italiani che potrebbero essere celiaci ma solo 70.000 sono i diagnosticati. Questi dati sono il risultato di una migliore conoscenza di questa patologia da parte del medico e una costante opera di divulgazione da parte dell’Associazione.